LA MAGGIOR MISSIONE NEL MONDO DEL 2016
DEL GOVERNO ITALIANO SI E' SVOLTA IN BRASILE
 
 
 
 

Nei giorni 23 e 24 di novembre si è svolta a San Paolo la "Missione imprenditoriale Brasile-Italia", sotto la direzione del Vice-Ministro dello Sviluppo Scalfarotto, con una presenza di 100 imprese italiane e un pubblico di 500 persone tra italiani e brasiliani.
L'evento ha rappresentato la maggior missione realizzata dall’Italia nel Mondo nel corso del 2016: un segnale netto del nostro Paese, che torna a puntare sul Brasile.

 
 

 
 
 
di Fabio Moro, titolare di BSO Brasil

 

Caro lettore,

dimostrando ottimismo per la ripresa dell’economia brasiliana e confidando negli effetti positivi delle riforme promosse dal governo Temer, oltre 100 imprese italiane si sono riunite tra il 24 e 25 novembre scorsi a San Paolo, per discutere in merito alle opportunità d’affari in Brasile nei prossimi anni. 

Secondo varie fonti, tra cui l'agenzia di comunicazione "EBC Agência Brasil", si è trattato della maggior missione realizzata dall’Italia nel Mondo nel 2016.
 

Il Vice-Ministro: "Il Brasile continua a rappresentare una grande opportunità d'investimento"

La missione è stata presieduta dal Vice-Ministro italiano dello Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto, affiancato dalla vice-presidente della Confindustria italiana, Licia Mattioli, dal direttore del Comitato dell’Internazionalizzazione dell’Associazione Italiana delle Banche (ABI), Guido Rosa, e dal direttore del dipartimento dell’ICE del coordinamento della promozione del Made in Italy, Giovanni Sacchi.

L’evento, ha contato sull’appoggio della Fiesp (la “Confindustria” di San Paolo), della Febraban (la Federazione delle Banche brasiliane) nonché delle Agenzie spaziali del Brasile e dell’Italia.

Il “Forum Brasile-Italia” ha riunito un pubblico di oltre 500 persone, tra italiani e brasiliani, che hanno analizzato le possibilità d'investimento e opportunità d’affari nei settori dell’energia, aerospaziale, agrobusiness, comunicazione e tecnologia.

Levento ha visto la partecipazione di varie imprese italiane. Sul lato brasiliano, il Banco do Brasil ed il Ministero della Pianificazione, Sviluppo e Gestione hanno mostrato al pubblico italiano le opportunità d’investimento in Brasile.

Il Vice-Ministro Scalfarotto ha mostrato vivo interesse per i segnali relativi all’apertura verso il capitale estero mostrati dal governo Temer, riferendo che il Brasile sta passando per lo stesso momento di riforme che l’Italia ha condotto negli ultimi due anni. Il vice-ministro ha infatti commentato con tono deciso che “il Brasile, nonostante le difficoltà, rappresenta un’opportunità d'investimento importante, per il suo capitale umano e per i provvedimenti fiscali votati dal Parlamento, provvedimenti per i quali noi italiani siamo già passati”.
 

Una nuova fase

Secondo Scalfarotto, “tanto l’Argentina quanto il Brasile stanno dando segnali di apertura dopo un periodo di chiusura. Siccome siamo un Paese che può esportare qualità, eccellenza e tecnologia, siamo interessati a far parte di questo processo. La maggior trasparenza nei procedimenti e la maggior chiarezza su termini e tariffe sono elementi concreti che rendono più semplice l’arrivo di capitale estero”.

La direttrice dell’ICE, Erica Di Giovancarlo, promotrice della missione, ha affermato che “é stata una sfida organizzare questo forum in questo momento. C’erano delle resistenze in Italia, si diceva che il Brasile non aveva ancora cominciato la sua ripresa. Ma c’era un’altra parte molto forte, la quale sosteneva che dovevamo farlo”. E questa parte ha prevalso.

A sua volta l’ambasciatore italiano in Brasile, Antonio Bernardini, ha dichiarato che “con questa inizativa si è voluto riportare l’attenzione sul Brasile in Italia e dell’Italia sul Brasile”.

 
Le relazioni commerciali tra Italia e Brasile

Secondo l’Istat, il flusso commerciale registrato tra Italia e Brasile nel 2015, con quasi 8 miliardi di dollari, mantiene il Brasile come principale partner commerciale degli italiani in America Latina. Per i brasiliani, l’Italia è il secondo partner commerciale in Europa, dopo la Germania, rappresentando il 2,2% di tutto il commercio operato dal Brasile.

Tra il 2010 e il 2015, le esportazioni italiane dell’Italia verso il Brasile hanno registrato una media annuale di quasi 6 miliardi di dollari.

Sempre secondo l’Istat, la metà delle esportazioni sono composte da macchinari e prodotti ad alto valore tecnologico.

Nel segmento dei beni capitali, in particolare, l’Italia è il quarto principale fornitore del Brasile, con una quota di quasi l’8% del totale delle importazioni brasiliane del settore.

In contropartita, il Brasile fornisce all’Italia minerali, cuoio, legno, materiali fibrosi, oltre a caffè, té e spezie. L’anno scorso questa dinamica commerciale ha favorito la bilancia commerciale italiana con 727 milioni di dollari.

In merito agli investimenti stranieri diretti (IDE) - in base dei dati offerti dal Censo dei Capitali Stranieri realizzato dalla Banca Centrale del Brasile - l’Italia possiede l’ottavo maggior stock di capitali investiti in Brasile (oltre 17 miliardi di dollari), divisi tra i settori dell’informazione e tecnologia (35%), l’industria estrattiva e della trasformazione (26%), energia e gas (22%), trasporto e magazzini (6%) e altri (10%).

Infine, secondo la Confindustria Italiana, ci sono oltre mille industrie italiane che operano in Brasile, impiegando circa 140 mila persone e fatturando un totale complessivo di 30 miliardi di euro annuale.